Sezione Comete

Cometa_C2006A1_GS

Come è fatta una cometa
(Di Giuseppe De Falco)

L’aspetto che una cometa assume all’osservatore dipende da diversi fattori:
-Distanza dal Sole e dalla Terra
-Dimensioni del nucleo
-Attività del nucleo
-Prospettiva dalla quale viene osservata
Ecco il perche’ dell’estrema variabilità della forma e delle dimensioni degli oggetti di tipo cometario.

Generalmente è comunque possibile identificare in una cometa tre parti essenziali:
Nucleo (all’interno del falso nucleo) , Chioma , Coda

Il nucleo
Esso generalmente non è direttamente visibile dalla Terra anche a potenti telescopi a causa di:
Dimensioni contenute (asse maggiore in media 10Km). Bassa albedo
Ciò che è visibile è la regione densa di materia (falso nucleo) che lo circonda, il cui aspetto varia in funzione della quantita’ di materia emessa.
L’aspetto puo’ essere: stellare, planetario, diffuso.

La parte solida di una cometa: il nucleo
- Forma irregolare (asse maggiore di circa 10 Km)
E’ composto di:
Ghiaccio d’acqua (80%), Polveri e varie specie molecolari, (CO Monoss. di C, CO2 Anidride C., NH3 Ammoniaca, CH4 Metano, HCN Acido cianidrico)
Le polveri e i composti molecolari sono liberati nel momento in cui il ghiaccio che li trattiene sublima riscaldato dalla radiazione solare.
Tale fenomeno inizia ad aver luogo mediamente a 6-7 UA di distanza.
Anche le comete hanno moto rotatorio, in media impiegano 15 ore per compiere un rotazione sul proprio asse. Lo studio di tale moto è molto complesso in quanto è fortemente influenzato dall’emissione di materia dal nucleo.

Pagina Comete della Galleria

Meccanismo di formazione della chioma:
I materiali gassosi, espandendosi, trascinano con sé le polveri che insieme ad esse si trovavano intrappolate nel ghiaccio, e le accelerano fino ad una velocità finale di 0.3-0.6 km/s.
L’accelerazione impressa dal gas condiziona il moto delle polveri fino a circa 20 volte il diametro del nucleo (100-200km). Dopodiche’ le polveri fuoriscite saranno soggette all’attrazione gravitazionale solare e alla pressione di radiazione del vento solare.
I gas fuorisciti saranno soggetti anche a interazioni elettromagnetiche con il vento solare.
In breve: le polveri vengono espulse i direzione del Sole ma sono presto respinte dal vento solare nella direzione opposta.
Ecco perche’ le comete ricche di polveri hanno un evidentissima chioma di profilo parabolico
In breve:
i gas (inizialmente molecole neutre) si espandono con una velocita’ media più elevata (0,5-0,8 km/s) e formano un alone circolare o ellittico intorno al nucleo cometario.

Sviluppo delle code:
Le comete maggiormente attive generalmente sviluppano in vicinanza al perielio due tipi di code:
- di gas ionizzati (detta anche coda di plasma)
- di polveri

La coda di ioni è sottile, ha direzione perfettamente antisolare, e assume aspetto filamentoso, la cui complessita’ è direttamente legata alle variazioni di intensita’ del vento solare. I filamenti possono variare il proprio aspetto anche nell’arco di poche ore (la velocita’ del v.solare è infatti di 200-300km/s)

Le principali emissioni sono dovute agli ioni del monoss. di C CO+, dell’azoto molecolare N2+ (molto forte nel blu) e dell’acqua H2O+.
La morfologia della coda di polveri è soggetta all’attrazione gravitazionale solare e alla forza repulsiva della radiazione solare. Ecco perché è incurvata e diffusa, con variazione lente nel tempo.
Normalmente non mostrano alcun dettaglio ma se l’emissione di polveri è discontinua possono formarsi bande e striature (bande sincrone), che sono formate da polveri di varie dimensioni. Le polveri più fini si allontano a velocità più alta rispetto a quelle più grosse.

LINK utili:
progetto CARA – Cometary ARchive for Amateur astronomers

Link ai database delle comete
IAU http://cfa-www.harvard.edu/iau/Ephemerides/Comets/SoftwareComets.html
decine di diversi software planetari , i data base delle effemeridi di tutte le comete del momento.

UAI sezione comete

JPL Small-Body Database Browser

Meteorite D’Oro 2006 ad Ernesto Guido e Giovanni Sostero
Abbiamo il piacere di annunciarvi che il nostro caro amico e socio Ernesto Guido insieme a Giovanni Sostero ha conseguito un prestigioso riconoscimento: il premio meteorite d’oro

Con il meteorite d’oro di Secinaro si vogliono premiare gli astrofili italiani che con grande passione e competenza si dedicano allo studio dei corpi minori del Sistema Solare.

Foto premiazione:

Foto premiazione "Meteorite d'Oro"

Abstract:

La giuria (presidente Walter Ferreri, Osservatorio astronomico di Torino e direttore scientifico di Nuovo Orione; vice-presidente Andrea Carusi, presidente dello Space Guard Foundation e astronomo INAF – Ist. Naz. Astrofisica-; Maurizio Vicoli, ideatore del Premio e giornalista di Nuovo Orione; Luciano Tesi, vincitore prima edizione del Premio e direttore dell’osservatorio astronomico di San Marcello Pistoiese; Giuseppe Colantoni, sindaco di Secinaro e organizzatore del Premio; Evandro Ricci, storico; Roberto Santilli, responsabile regionale SEAC – Società Europea per l’Astronomia nella Cultura – hanno assegnato il Secondo premio nazionale Meteorite d’oro sezione comete a Giovanni Sòstero (Tavagnacco – Udine) e Ernesto Guido (Castellammare di Stabia – Napoli), due astrofili che hanno collaborato insieme raggiungendo importanti risultati nell’osservazione e nello studio delle comete.
Le motivazioni che hanno spinto la Giuria a premiare questi ricercatori sono le seguenti:

Sezione comete: il premio è stato assegnato a due astrofili che, insieme, osservano e studiano le comete. Giovanni Sòstero e Ernesto Guido, oltre ai numerosi studi fotometrici e morfologici effettuati sulle comete, hanno seguito l’interessantissima evoluzione della frammentazione “a catena” della cometa 73P/Schwassmann-Wachmann-3.

Secinaro, 26 agosto 2006
Prof. Maurizio Vicoli
addetto stampa del Premio




Articoli (forse) correlati: