Come pilotare il telescopio con smartphone e tablet

controllo remoto

Ecco una soluzione economica per comandare il proprio telescopio GOTO con uno smartphone, un tablet o anche da computer, senza usare cavi. In pratica si tratta di uno SkyFi dei poveri (poor man SkyFi, per dirla all’anglosassone).
Già da questa breve descrizione, in molti avranno intuito dove voglio arrivare e scommetto che qualcuno ha già drizzato le antenne… WiFi, naturalmente! Bene, bene, cominciamo ad addentrarci nella cosa.

Era da un po’ che stavo valutando l’acquisto dello SkyFi perché mi sembrava un buon ausilio durante le osservazioni al pubblico che spesso organizziamo durante le manifestazioni di AstroCampania. Mentre mi documentavo sul suo funzionamento e la compatibilità con le varie montature, mi sono reso conto che era uno strumento molto versatile e soprattutto non chiuso ad un solo produttore di software. Insomma, come spesso capita di questi tempi, nessuno inventa niente ed in genere ci si limita a rimescolare tecnologie e tecniche. Dedotto che al suo interno non ci poteva essere nessuna “magia”, ho cominciato a pensare a quale potesse essere l’insieme di hardware e software sufficiente a ricrearne il funzionamento ed al contempo preservarne la praticità.

SkyFi USB

SkyFi USB di cui si vuole imitare il funzionamento

Per chi non lo conoscesse, lo SkyFi (e suoi cloni) è una scatoletta che si collega alla pulsantiera di controllo del telescopio tramite porta seriale od USB e consente ad un opportuno programma (o APP, se preferite) installato sul nostro dispositivo intelligente – che sia un telefono Android piuttosto che un iPhone od un tablet di una delle due specie – di controllare, attraverso la rete WiFi, il nostro telescopio. Sullo schermo del nostro tablet apparirà, quindi, la classica mappa celeste e “tappando”1 su un oggetto, sarà possibile far eseguire il GOTO al nostro fido telescopio.
Perché dei poveri? Lo SkyFi costa una certa quantità di Euro, il sistema da me sperimentato costa molto meno però, per la teoria della relatività secondo cui nulla si crea, nulla si distrugge, ma tutto si trasforma, la differenza la paghiamo in ingegno, ovvero quel tipo di energia che abbonda nei poveri e difetta nei ricchi!

Bando alle ciance ed affrontiamo la pratica.
Quello che ci interessa realizzare, è un sistema che prenda il protocollo RS232 dalla nostra seriale – o USB che sia – del telescopio, lo impacchetti e lo spedisca via protocollo TCP-IP nell’etere attraverso la rete WiFi, tutto qui. Insomma, ne più ne meno di quello che fa lo scatolotto dello SkyFi.
In teoria, per far ciò, basta un qualsiasi PC ed uno dei tanti (vedi elenco in basso) software che ribaltano la seriale su Ethernet (o anche Bluetooth che in alcuni casi è sufficiente), ma in questo modo si perderebbe la praticità dello SkyFi che invece ha il suo punto di forza proprio nel fatto che è un sistema piccolo, estremamente portatile e soprattutto plug&play.
I requisiti, a questo punto, restringono molto il campo d’azione limitando la nostra scelta sostanzialmente ai sistemi embedded ed a Linux.

Partiamo dalla cosa più semplice: il software. In Linux ci sono almeno due programmi in grado di incapsulare il protocollo della seriale nel TCP-IP e sono socat e ser2net. Da prove eseguite, ho riscontrato che socat non gestisce molto bene disconnesioni e riconnessioni, mentre ser2net si è dimostrato molto più stabile ed anche semplice da usare, per cui il primo problema è stato risolto. Come distribuzione Linux, ho scelto OpenWRT perché è leggera, di base fa già tutto quello che ci occorre (gestisce il WiFi, l’USB e la seriale) e ben si adatta all’hardware adatto allo scopo.

L’hardware. Quello da me utilizzato è un Linksys NSLU2 per il semplice motivo che lo avevo disponibile nel cassetto, ma orientativamente va bene un qualsiasi router wireless con almeno una porta USB. Le caratteristiche minime richieste sono:

  • sistema supportato da OpenWRT oppure da DD-WRT
  • presenza di almeno una porta USB
  • presenza di un modulo WiFi o possibililtà di utilizzarne uno USB compatibile (chipset Atheros o Broadcom)
  • un adattatore USB-RS232 se il vostro controller ha una porta seriale

A margine trovate un elenco di hardware potenzialmente adatti. Ovviamente non li ho provati tutti, ma sulla carta hanno le caratteristiche giuste.
Come procedere quindi? Beh! La questione non è proprio facile e necessita di una discreta conoscenza di Linux . Non voglio qui ripetere quanto già scritto ottimamente sul sito di OpenWRT riguardo le fasi di installazione di questo sistema operativo e invito, chi abbia intenzione di provare a realizzare questo dispositivo, a leggerlo almeno nelle sue parti introduttive. I passi fondamentali da seguire sono quindi riassumibili in:

  • scegliere un hardware adatto
  • installare OpenWRT
  • se non già funzionante, configurare il WiFi secondo questa procedura
  • installare il supporto USB
  • installare il supporto per i convertitori USB-Seriali (i moduli kmod-usb-serial-cp210x, kmod-usb-serial-ftdi, kmod-usb-serial-pl2303 dovrebbero essere sufficienti)
  • installare ser2net ed aggiungerlo ai programmi lanciati all’avvio con questa linea di comando: ser2net -C 4030:raw:0:/dev/ttyUSB0:9600,8DATABITS,NONE,1STOPBIT,LOCAL

Al momento sono riuscito a pilotare con successo una Celestron CGEM ma, ad esempio, ho avuto problemi con una iOptron MiniTower. La sperimentazione continua e vi terrò aggiornati sui futuri sviluppi. Intanto vi invito a lasciare commenti in modo che possiamo sviluppare l’argomento e tenere in contatto le persone interessate.

 Aggiornamento. Ho testato il mio prototipo anche con un LX90, ovvero protocollo Autostar GPS e tutto ha funzionato alla perfezione. In un secondo momento l’ho riprovato anche con la iOptron ed ha funzionato alla perfezione anche con quest’ultima, tra l’altro non incorrendo in alcuni problemi da più utenti segnalati nell’uso di questa montatura con lo SkyFi originale! Per maggiori info, leggere i commenti o questo thread della mailing list della iOptron..

 

Hardware adatto per il progetto

  • Linksys NSLU2
  • TP-LINK TL-MR3020 molto economico e compatto
  • TP-LINK TL-WR703N vecchio modello
  • TP-LINK TL-MR3040 come il 3020 ma con batteria inclusa!
  • Asus WL-330N3G molto compatto
  • Buffalo AirStation NFINITI – WZR-HP-G300NH2EU
  • Buffalo AirStation NFINITI – WZR-HP-G450H-EU
  • Allnet – ALL0239-3G
  • iTEC W-POINT 3G (e cloni cinesi SH-WR512NU) da verificare

 

Software per conversione da seriale a Ethernet per PC

  • COM2TCP (commerciale) facile da utilizzare.
  • HW VSP3 (gratis) ed abbastanza facile da usare.
  • com0com (open source) non molto semplce da utilizzare.

 

 




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  1. tappando è l’italianizzazione di “to tap”, ovvero fare una leggera pressione sul touch screen di un dispositivo mobile per avviare un’azione. []

4 Risposte a Come pilotare il telescopio con smartphone e tablet

  1. Andrea Andrea scrive:

    Ieri ho avuto modo di testare il mio scatolotto anche con un LX90 GPS ed ha funzionato! Si è connesso, mi tracciava gli spostamenti del telescopio, faceva il GOTO ed il SYNC. Aggiornato l’articolo.

  2. Andrea Andrea scrive:

    E oggi funziona anche con la iOptron e non ho riscontrato neanche i problemi dello SkyFi originale :-)

  3. Andrea Andrea scrive:

    Nel pilotare la iOpron da tablet/telefono, l’unico problema che permane – per un comprovato bug della iOptron stessa – è quello che, dopo un’eventuale correzione eseguita in remoto con i “tasti” direzionali, la montatura rimane in condizione di STOP (viene anche visualizzato sul display) e non ritorna in modalità inseguimento.
    I workaround che ho trovato sono 3:
    1) eseguire un altro GOTO (ma normalmente se hai corretto a mano non lo fai);
    2) usare per i movimenti la pulsantiera;
    3) dopo l’operazione, premere (sulla pulsantiera) il tasto 0/STOP per far ripartire l’inseguimento.

  4. Andrea Andrea scrive:

    Ho realizzato un altro prototipo con un TP-Link MR3020. Perfettamente funzionante anche questo :)
    Questo dispositivo, oltre ad essere molto economico (costa circa 30 Euro) e facilmente reperibile, si presenta molto bene perché è molto leggero e compatto grazie soprattutto al fatto di avere il WiFi già integrato.

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