Rapporto osservazione 1 giugno 2022

Rapporto osservazione 1 giugno 2022

Luogo: Agerola – San Lazzaro, piazzale osservatorio astronomico Salvatore di Giacomo.
Strumento utilizzato: Dobson 50 cm/1850 mm di focale.
Luna: secondo giorno.
Vento: debole.
Umidità: media.
Cielo: sereno.
Magnitudine stelle visibili allo zenit: 5.5.
Seeing: 4.5/6.
Inizio dell’osservazione: 21:30 circa.

Come prima attività della serata abbiamo festeggiato il compleanno del presidente Di Dato con crostata di frutta e spumante (che ha facilitato la successiva visione al telescopio).
A inizio osservazione abbiamo deciso di concentrarci sugli oggetti deep-sky della Vergine. Prima però abbiamo tentato la visione ‘estrema’ di ω Centauri (2 gradi e mezzo sull’orizzonte!). Dopo vari tentativi (il Dobson si rifiutava di andare a valori così bassi di altezza) siamo riusciti a discernere il famoso globulare. Poi, abbiamo fatto un rapido passaggio su NGC5824, un ben distinto ma piccolo globulare nella costellazione del Lupo (che di solito viene un poco trascurata visto la bassa altezza sull’orizzonte che raggiunge dalle nostre parti).
Quindi, siamo passati agli oggetti della Vergine. Abbiamo cominciato con l’osservazione di M49 una bella galassia ellittica ben distinta all’oculare da 9 mm per poi passare a M104 (Sombrero) che è risultata bellissima come di consueto: la sua banda oscura sembrava disegnata con una matita! Successivamente, ci siamo sposati su NGC4697 una galassia ellittica con
un ‘core’ molto ben distinto e luminoso e poi su M61, una bella galassia a spirale che ha mostrato un bell’alone disteso osservabile ancora meglio in  visione distolta. Anche M90, osservata subito dopo, è una galassia a spirale vista leggermente di taglio con un bell’alone chiaramente visibile all’oculare. Quindi, oculare su M87 (Virgo A, detta la Pistola Fumante) galassia supergigante ellittica molto bella e concentrata (sembrava una stella sfocata).
Nello stesso campo di M87 si distinguevano anche le galassie NGC4478 (di magnitudine 11.4) e NGC4476 (magnitudine 12.2) che andavano a costituire un bel terzetto di ellittiche che si potrebbe anche prendere in considerazione per chi pratica astrofotografia. Quindi, l’attenzione è andata a M58, una bella spirale che mostrava una luminosità irregolare all’oculare. Telescopio sulla catena di Markarian (chiamato così un allineamento di galassie alcune delle quali in movimento coerente tra loro). Questa è una delle osservazioni al visuale per la quale ‘vale il costo del biglietto’. Partendo da M84, siamo risaliti verso M86 avendo nell’oculare anche NGC4388, NGC4387 e NGC4402.
Risalendo di qualche grado si incontrava NGC4413, NGC4425, NGC4440, NGC4461, la bellissima NGC4438 (gli occhi di Copeland) finendo su NGC4473 e NGC4477. Uno spettacolo, insomma. Di seguito, il telescopio è stato indirizzato verso M59 una galassia ellittica che, nonostante fosse abbastanza luminosa (mag. 9.6) ci apparsa priva di grossi dettagli. Per concludere il viaggio nella costellazione della Vergine, abbiamo osservato una splendida doppia (γ Vir, Porrima) con componenti di pari luminosità (3.6/3.6) distanziate di circa 0.5’’.
A questo punto della serata abbiamo puntato il telescopio verso l’ammasso globulare M53 nella Chioma di Berenice. All’oculare è risultato molto bello e apparentemente irregolare, risolto in stelle con il 15 mm di focale. Molto interessante. Quindi, sempre in Chioma di Berenice siamo andati su NGC5053, un altro globulare ma molto meno appariscente del precedente e poi sulla galassia M64 (Occhio Nero) che effettivamente ha mostrato una specie di unghietta nera dovuta a una banda oscura di polveri che assorbe la luce.
Sempre in Chioma di Berenice NGC4725, una bella galassia a spirale luminosa vista praticamente di fronte e NGC4494 una galassia risultata molto più elusiva della precedente ma comunque distinguibile. Restando in Chioma di Berenice abbiamo osservato anche M100 e M88 due galassie a spirale (la prima vista di fronte) senza particolari dettagli distinguibili.
Ci siamo spostati su Boote per osservare NGC5466 un interessante globulare con una bassa concentrazione di stelle ma comunque bello in visuale. Poi, telescopio verso Izar, la Pulcherrima, una doppia strepitosa con componenti separate di 2.8’’. E ci sarà un motivo per il quale viene chiamata ‘Pulcherrima’. Breve passaggio nella Bilancia per osservare NGC5897 un globulare poco concentrato che non è piaciuto a Noschese. Per rifarsi gli occhi ha ‘preteso’ unbell’oggetto e quindi siamo andati su M5 nel Serpente per ammirare uno dei più bei globulari del cielo (forse il più bello). Si distinguevano un numero incredibile di stelle, forse un centinaio. Per completare l’opera di appagamento (ai fini della sanità mentale del Noschese) siamo andati su M3, un bel globulare nei Cani da Caccia quasi come il precedente in quanto a bellezza. Visto che stavamo nei Cani da Caccia siamo approdati a M63 (Girasole) una bella galassia spirale vista inclinata dalla Terra e quindi su M106 un’altra galassia a spirale appartenente alla stessa costellazione. I Cani da Caccia ospitano anche la galassia M94, strepitosa, con un alone enorme che riempiva metà del 15 mm di focale!
Tornando a globulari di una certa bellezza, non abbiamo resistito ad andare su M13 e M92 sulla cui bellezza non vale la pena dilungarsi. Poi, un’incursione su M51 suggerita da Nando Adretta. Ritornando verso sud, siamo approdati nello Scorpione. Il primo oggetto che ci siamo concessi è stato M80 un bel globulare, seguito da M4 un altro globulare risolto in tantissime stelle. Quindi, due doppie: ω1,2 una doppia molto larga poco appariscente e β1,2 una doppia bellissima di componenti di 2.6/4.6 separate di 13’’ con colori diversi. Grazie all’invito di Franco Coccia, ci siamo diretti sulla cometa C/2017 K2 Panstarrs in Ofiuco. Facilmente distinguibile la chioma ma nessuna traccia della
coda in visuale anche cambiando vari oculari e in visione distolta. In Ofiuco, ci siamo concessi anche una bella planetaria: NGC6302 (Nebulosa Farfalla). Grazie al grande diametro del telescopio, abbiamo apprezzato distintamente la bipolarità della nebulosa. Quindi, una raffica di globulari uno più interessante dell’altro: M9, M10, M12, M19, M62, M107. Solo M14 è stato battezzato da Nando Andretta un ‘globulare dalle stelle smorte’. Ancora in Ofiuco la bella planetaria NGC6309 (Box Nebula). Nel frattempo (ore 2:30) il Sagittario cominciava a essere ben visibile a sud e cisiamo deliziati con M22 uno strepitoso ammasso globulare che ha chiuso la serata. Durante l’osservazione sono state visualizzate due splendide meteore (una l’ha vista solo il presidente) che hanno coronato il ritorno all’organizzazione delle trasferte osservative di AstroCampania. Ci piace pensare che queste due meteore le abbia lanciate il nostro Filippo da lassù.

Antonio Vecchione