Ora della Terra – invito a partecipare

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Earth Hour – l’ora della Terra 2013

http://earthhour.org/node?direct=true

  Invito ai Sindaci per l’adesione alla Earth Hour – l’ora della Terra

 

 

Oggetto: “L’Ora della Terra” invito a partecipare.

Egregio Sindaco,
la nostra associazione partecipa alla manifestazione mondiale denominata
“L’Ora della Terra”
organizzata dal WWF per la sera del 23 marzo 2013 dalle ore 20.30 alle 21.30. In tutto il mondo aderiscono città, comuni, associazioni, enti, scuole, ristoranti, e privati cittadini spegnendo le luci e accendendo una candela.
AstroCampania coglie questa occasione per ricordare a tutti di mettere in atto comportamenti virtuosi atti a recuperare la bellissima ed emozionante vista della volta celeste trapunta di stelle, pianeti, satelliti, meteore… che ci emozionano per la loro bellezza e che contemporaneamente fanno nascere in noi quelle domande che si sono fatte tutte le generazioni: da dove veniamo, chi siamo, dove andiamo?
La nostra azione è rivolta spegnere quelle fonti luminose posizionate verso il cielo che impediscono di vedere le stelle. Oltretutto va ricordato che esse sono illegali (L.R. 12/2002), ma più che la legge può la conoscenza, la sensibilità e la civiltà. Inoltre vogliamo cogliere l’occasione per riflettere sugli sprechi, in particolare quelli dell’illuminazione pubblica. “Tanto paga pantalone”, direbbe Totò. Ma non è così, caro Totò, perché l’energia né si crea, né si distrugge, ma si trasforma e a pagare è l’equilibrio del nostro unico e bellissimo pianeta: Gaia, il pianeta che vive. Sprecare non è solo un costo economico che tocca il nostro portafoglio, ma sprecare = inquinare1, pertanto non sprecare diventa necessario e utile. Facciamolo ogni giorno, non solo in occasione della manifestazione
“L’Ora della Terra”.
Tanto premesso invitiamo codesta Amministrazione a spegnere, per quell’ora, i fari che illuminano i monumenti del nostro bellissimo paese (come sarà fatto per il Colosseo, per la Torre Eiffel, e in tutto il mondo) e diamo la disponibilità della nostra associazione a collaborare con eventuali iniziative che vogliate mettere in atto.
Distinti saluti
Gesualdo, 22 febbraio 2013

Michele Zarrella
Responsabile per AstroCampania della
lotta contro l’inquinamento luminoso
Per contatti 3477032847
zarmic@gmail.com
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Nota 1. Facciamo un esempio di spreco in una scuola. Se gli alunni e/o i professori e/o il personale lasciano le luci accese nelle aule quando la classe va in laboratorio o in palestra, a fine anno sulla bolletta dell’istituto graveranno, per esempio, 100,00 € in più. L’istituzione dovrà pagare 100,00 € in più all’Enel. L’Enel con quei 100 € pagherà il petroliere che fornisce il petrolio necessario per la centrale termoelettrica. Il petroliere pagherà l’operaio che lavora sulla petroliera. L’operaio e con quei 100 € pagherà le tasse scolastiche per mandare il figlio a scuola. Alla fine i 100,00 € sono ritornati alla istituzione scolastica che li aveva versati. Ma, allora, cosa è cambiato? Lasciando le luci accese abbiamo trasformato energia ed abbiamo immesso CO2 nell’atmosfera: abbiamo contribuito a inquinare il mondo. Abbiamo contribuito a riscaldare l’atmosfera. Questo è quello che è cambiato. Quindi, concludendo:
sprecare = inquinare.
La moneta ha fatto un giro ritornando al punto di partenza, ma quello che si è prodotto è l’aumento dell’inquinamento.
Allargando il discorso, poniamo la nostra attenzione alla regolazione oraria dell’accensione di sera e dello spegnimento di mattina dell’illuminazione pubblica, sfruttando al massimo la luce del Sole, si potrebbe risparmiare ogni giorno quasi un’ora di energia per ogni lampadina. Nel caso di una lampadina da 150 watt si avrebbe un risparmio annuale di 8,21 €. Moltiplicando questa cifra per tutte le lampadine del nostro paese o delle città si hanno delle cifre incredibili. Un piccolo paese con carico elettrico pari a 3.000 lampadine da 150 W otterrebbe un risparmio di 24.630,00 € all’anno!!! senza nulla togliere al benessere dei cittadini.
Ma come dicevo prima questo è un circolo perché la moneta gira, quello che invece rimane è l’inquinamento che produciamo. Infatti, per ogni lampadina si risparmierebbero più di 20 kg di anidride carbonica (CO2) che moltiplicati per ogni lampadina, darebbe cifre spaventose. Nel caso di un piccolo paese si avrebbe in un anno un risparmio di 60.000 kg di CO2, cioè 60 tonnellate di CO2. Ora pensate a tutti i paesi e poi . . . a tutte le città… e poi a tutto il mondo. Quanto inquinamento si potrebbe risparmiare senza togliere nulla allo stile di vita?

 

Michele Zarrella
Responsabile per AstroCampania della
lotta contro l’inquinamento luminoso




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